maria di iorio

Il Centro Studi ricorda Maria Di Iorio, simbolo di una generazione di donne coraggiose

Maria Di Iorio, l’ultima venditrice di frutta ischitana che ha fatto insieme ad altre eroiche contadine ischitane, la storia delle loro avventurose sortite su Procida per vendere frutta soprattutto, ma anche origano, piennoli di pomodoro, uova, conigli vivi, e tante altre cose, con l’intento primario di sostenere economicamente le proprie famiglie in periodi storici di profonda miseria e povertà, ha lasciato questa terra nella mattinata di ieri, 6 maggio 2026, all’età di 94 anni.

Il Centro Studi Isola d’Ischia ha celebrato Maria Di Iorio nel trascorso mese di ottobre 2025 nella sala Antonio Pagano del Museo Diocesano di Ischia, nel corso di una partecipatissima conferenza organizzata in collaborazione con il Garden Club dell’isola d’Ischia.

L’evento fu preceduto da una mia visita a casa sua, durante la quale dalla sua viva voce venne rievocata la sua storia personale di tenace donna contadina che, al pari di tante sue omologhe, teneva alto il senso della famiglia con sacrifici indicibili convogliati in una intensa ed intelligente attività lavorativa che dalle campagne coltivate dagli uomini di casa, si proiettava verso l’esterno per dare sostanza economica al lavoro dei campi e quindi alleviare i morsi della miseria che attanagliavano Ischia da sempre, attraversando gli anni cinquanta, sessanta, e buona parte anche settanta dello scorso secolo.

Femministe ante litteram quelle donne, e Maria in testa a tutte, nel non vergognarsi di impegnarsi in un durissimo commercio itinerante, con il solo obbiettivo di portare a casa quel pane quotidiano che spesso è ancora oggi negato alle classi più povere.

Che dire oggi di Maria? Certamente che donne di tale levatura morale e forza mentale e fisica non possono che essere additate alle nuove generazioni, alle giovani donne di Ischia di oggi, come esempio virtuoso di nobiltà d’animo, di forza interiore, di spirito sereno votato al bene superiore degli affetti familiari e non solo. Anche all’amicizia solida e fedele alle sue pari, alla solidarietà condivisa e leggera, ovvero che non porta il peso incongruo del tornaconto, del ritorno del dato agli altri.

Maria resterà per sempre una eroina, senza che si sprechino aggettivi per qualificarla in modo retorico. Una vera eroina la cui memoria non teme l’incedere del tempo.

Ai numerosi figli, generi, nuore, nipoti e parenti tutti, le sentite condoglianze di tutti i soci del Centro studi Isola d’Ischia.

Dott. Francesco Mattera – presidente del Centro Studi Isola d’Ischia APS
Foto di Antonello De Rosa