Statuto

STATUTO del CENTRO STUDI ISOLA D’ISCHIA

All. “A” dell’Atto per notaio Arturo A. P. Rep. N. 63894, Racc. n. 14565 del 14/3/2011. Reg. to a Ischia il 6/4/2011 n. 473/1v.

ART . 1 COSTITUZIONE – DURATA – SEDE

Il Centro di Studi su l’ Isola d’Ischia, fondato nell’anno 1944, registrato in Napoli con atto pubblico del 26 gennaio 1947 ed eretto in Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica del 25 ottobre 1950, n. 1230, assume la denominazione (estesa) di CENTRO STUDI ISOLA D’ISCHIA (ed abbreviata di CSII).

Esso è una associazione con personalità giuridica, senza finalità di lucro, apolitica, di cittadini volontariamente associati che intendono perseguire gli scopi enunciati nel presente Statuto.

L’Associazione ha durata illimitata, salvo contraria deliberazione dell’Assemblea generale.

La sede legale è fissata presso la Biblioteca Antoniana in Ischia, alle Rampe Sant’Antonio n. 5.

La vita sociale del Centro è regolata dalle norme del presente Statuto.

ART . 2 SCOPI

Il Centro Studi Isola d’Ischia è una associazione a carattere scientifico, culturale che si propone:

a) di promuovere e coordinare studi ed attività nei campi delle arti, delle lettere, delle scienze che si riferiscono all’Isola di Ischia e in genere alle isole minori;

b) di divulgare la conoscenza della storia civile e naturale dei predetti territori;

c) di interessarsi della tutela , promozione valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 1 giugno 1939, n. 1089, (sostituita dal D. Lgs.29 ottobre 1999, n. 490
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell’art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352; in G.U. n. 302 del 27 dicembre 1999, s.o. n. 229)ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al DPR 30 settembre 1963, n. 1409;

d) di interessarsi della tutela, valorizzazione e vigilanza della natura e dell’ambiente delle isole, ivi compresi il mare circostante;

d) di effettuare corsi di istruzione, educazione e formazione,e attività di intrattenimento e promozione sociale a favore di categorie svantaggiate.

ART . 3 ORGANI COLLEGIALI

Gli organi collegiali del Centro Studi Isola d’Ischia sono:

-l’Assemblea dei Soci;

-il Consiglio di Amministrazione;

-il Collegio dei Revisori dei conti.

ART . 4 – AMMISSIONE

Possono divenire soci persone di specchiata onorabilità che accettano il contenuto del presente statuto. Il numero dei soci è illimitato.

Le modalità di ammissione e la competenza a determinare la quota associativa annua dovuta sono stabilite dal Regolamento di cui al successivo art. 22.

ART . 5 – CATEGORIE DEI SOCI

I soci si distinguono nelle seguenti categorie:

A) Soci collaboratori.

Sono le persone intellettuali, i professionisti, gli artisti che hanno studiato, con rigoroso me­todo scientifico o con nobile sensibilità artistica, i luoghi di interesse sociale, e ne hanno illustrato le genti, le cose, i fenomeni con la produzione di opere del sapere o dell’arte.

B) Soci aderenti.

Sono le persone, che non avendo la possibilità di partecipare attivamente agli studi del Centro intendono tuttavia seguirne ed incoraggiarne la attua­zione dei fini sociali.

C) Soci benemeriti.

Sono le persone di eminente grado negli studi, nelle arti, nella vita pubblica, alle quali il Centro riconosce un merito speciale per l’eccezionale e cospicuo concorso dato nell’attuazione degli scopi sociali.

D) Soci onorari.

Sono le persone di eminente grado negli studi, nelle arti, nella vita pubblica, che hanno di­mostrato di interessarsi alle attività del Centro.

ART . 6 – OBBLIGHI DEI SOCI

I soci collaboratori ed aderenti pagano i contributi in denaro, stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione. Tali contributi non potranno avere decorrenza retroattiva. Il mancato pagamento dei contributi fa perdere il diritto di partecipare alle assemblee sociali e ad ogni altra attività del Centro. I soci benemeriti ed onorari sono esonerati dal versamento dei contributi.

ART . 7 – DECADENZA.

La decadenza dalla qualità di socio avviene:

a) per volontarie dimissioni;

b) per atti contrari alle norme sociali;

c) per prolungata morosità nel versamento dei contributi sociali;

d) per indegnità morale.

Modalità e competenza a determinare la cessazione dalla qualità di socio sono stabilite dal Regolamento di cui al successivo articolo 22.

ART . 8 – ASSEMBLEA

L’assemblea dei soci forma il potere sovrano, costitutivo e volitivo del Centro. L’assemblea è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti dei contributi sociali.

L’assemblea deve essere convocata in seduta ordinaria , ogni an­no non oltre il giorno 31 del mese di marzo per l’approvazione del bilancio. L’assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Le convocazioni assembleari e le relative delibere saranno pubblicizzate adeguatamente.

ART . 9 – DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA.

Tutte le deliberazioni sono adottate per votazione da svolgersi secondo il principio del voto singolo di cui all’articolo 2532 , comma 2, del Codice Civile.

Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno un quinto degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART . 10 – POTERI DELL’ASSEMBLEA.

L’assemblea elegge il Presidente del Centro, i restanti membri del Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Quando si verifica parità di voti risulterà eletto il Socio più anziano di età.

I soci benemeriti ed onorari sono nominati dall’Assemblea su proposta del Con­siglio di Amministrazione.

All’Assemblea saranno in particolare presentate dal Consiglio di Amministrazione, per la discussione e l’approvazione, oltre alle relazioni sull’attività del Centro, i bilanci preventivi e consuntivi, i programmi delle attività del Centro e la costituzione di sezioni speciali. In caso di mancata approvazione dei bilanci si procederà, entro un mese, al rinnovo di tutte le cariche. Gli organi decaduti resteranno in carica per l’ordinaria amministrazione.

ART . 11 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.

Il Centro è diretto da un Consiglio di Amministrazione composto:

-dal Presidente del Centro;

-da quattro Consiglieri tra i quali sarà dallo stesso Consiglio di Amministrazione prescelto il Vice Presidente ed il Segretario del Centro.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Per l’elezione dei membri del Consiglio e delle altre cariche, sarà convocata l’Assemblea generale in tornata ordinaria allo scadere del triennio.

Gli amministratori prestano la loro opera gratuitamente e sono responsabili nei limiti dei loro contributi finanziari al Centro.

ART . 12 – DELIBERE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato e presieduto dal Presidente del Centro. Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatto richiesta dal Collegio sindacale o da due Consiglieri. Le modalità di convocazione sono stabilite dal Regolamento.

Le riunioni sono valide se risulta presente la maggioranza dei suoi componenti. Le delibera­zioni sono prese a maggioranza; in caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

E’ consentita la delega della rappresentanza ad un altro componente del Consiglio di Ammi­nistrazione.

ART . 13 – POTERI DEL CONSIGLIO Dl AMMINISTRAZIONE

Al Consiglio di Amministrazione spettano le più ampie facoltà e i più illimitati poteri per il raggiungimento dei fini sociali, a norma delle disposizioni di Legge e di Statuto e di Regolamento, ed in adempimento delle deliberazioni dell’Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione delibera l’affiliazione a federazioni o gruppi locali, regionali, nazionali ed internazionali.

E’ compito del Consiglio di Amministrazione proporre all’Assemblea le modifiche allo Statuto e al Regolamento per l’approvazione. Il Consiglio di Amministrazione può delegare alcune delle sue funzioni ad uno o più dei suoi componenti, o a soci volontari che prestano la loro opera gratuitamente, determinandone le attribuzioni e la durata.

ART . 14 – RAPPRESENTANZA LEGALE.

Il Presidente del Centro ha la legale rappresentanza dell’Associazione a tutti gli effetti.

Art . 15 – DIREZIONE SCIENTIFICA.

Per la direzione scientifica il Presidente è assistito da un Comitato Tecnico composto da tre esperti, scelti tra i soci collaboratori. Il Comitato può essere temporaneamente integrato con personalità non appartenenti al Centro, di riconosciuta competenza scientifica nella materia da trattare.

ART . 16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti si compone di quattro membri, tre dei quali effettivi e uno supplente che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In ogni caso il Collegio va rinnovato ogni qualvolta si rinnova il Consiglio di Amministrazione. Al Collegio sindacale spetta il controllo della gestione finanziaria del Centro a norma delle leggi vigenti.

I parenti e gli affini degli amministratori in carica non possono accettare la carica di revisore.

ART . 17 – SURROGHE.

Venendo a mancare qualche Consigliere del Consiglio di Amministrazione o del Collegio dei revisori, si provvede alla loro sostituzione con soci che abbiano riportato nelle ultime elezioni un numero di voti immediatamente inferiore. In mancanza di soci, di accordo con i Sindaci, si provvederà alla sostituzione che dovrà essere confermata dalla successiva assemblea.

ART . 18 – RINVIO DI NORME

Le modalità per la convocazione degli organi collegiali, per lo svolgimento dei lavori, per l’esercizio del diritto di voto e per la validità delle sedute, sono stabilite dal Regolamento

ART . 19 – PATRIMONIO E BILANCI

La gestione patrimoniale del Centro è competenza del Consiglio di Amministrazione.

Il patrimonio del Centro comprende immobili, immobilizzazioni tecniche, investimenti mobiliari, donazioni e legati, oggetti e materiali di raccolte scientifiche, storiche e d’arte, le quote associative versate all’atto dell’ammissione e le altre disponibilità liquide.

Le rendite patrimoniali, i contributi dello Stato e quelle eventuali di altre amministrazioni o di Enti Pubblici, le erogazioni liberali, le aliquote sulle quote associative, i contributi straordinari di soci nonché le entrate comunque derivanti dall’esercizio delle varie attività costituiscono le disponibilità finanziarie di esercizio del Consiglio di amministrazione per il conseguimento degli scopi statutari. I beni inventariabili saranno conteggiati con stime di valore.

Tranne quanto stabilito al successivo ART . 20, nessuna alienazione di somme o di beni patrimoniali o loro destinazione diversa dalla iniziale può essere effettuata senza speciale deliberazione dell’Assemblea generale. Le quote sociali sono intrasferibili e non rivalutabili.

ART . 20 – DIVIETO DI DISTRIBUIRE UTILI

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto,utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la distribuzione o destinazione non siano imposte dalla legge. In caso di avanzo economico, il Consiglio di amministrazione stabilisce la quota da devolvere per la costituzione o l’integrazione del fondo di riserva.

Il Consiglio di amministrazione, qualora dal conto consuntivo risulti un disavanzo economico, può deliberare la relativa copertura mediante prelevamento dal fondo di riserva.

ART . 21 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento del Centro potrà avvenire solo con l’approvazione di tre quarti dei soci. In tal caso dovrà essere anche deciso sulla destinazione del patrimonio e sulla nomina di un liquidatore a norma di legge.

Il patrimonio del Centro, nella sua interezza, sarà devoluto ad uno o più Enti o associazioni, con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, giuridica­mente riconosciuti e con sede nell’Isola di Ischia.

Art. 22 – REGOLAMENTO.

Un apposito regolamento, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea generale su proposta del Consiglio di amministrazione, conterrà le norme di esecuzione del presente Statuto.

Art. 23 – ABROGAZIONE

Con l’approvazione del presente statuto è abrogato lo statuto di cui all’atto pubblico del 26 gennaio 1947 a rogito del dott. Enrico Mazzone, notaio in Napoli.

F.to Italiano Vincenzo Coppa Rosario Mario Balestrieri Lucio Menegazzi Gina CerveraMoreno Bortoluzzi Giovanni Di Lustro Agostino Italiano Francesco Macrì Giuseppe Mazzella Luca Italiano Antonino Di Massa Andrea Giordano Domenico